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Written by elio   
Saturday, 08 May 2010 08:10
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Amelio Mazzella di Regnella

Curriculum

 

 

Amelio Mazzella di Regnella, nato a Napoli l’8 dicembre 1967,  cresciuto nell’ambito della ristorazione, nel corso degli anni, si è avvicinato al mondo dell’arte, riscoprendo le proprie radici artistiche.

Amelio, ha iniziato a disegnare fin da piccolo, i primi disegni, erano le copie dei disegni che erano pubblicati dalla nota rivista “Guerin Sportivo” per spiegare i goal della domenica calcistica. Dopo gli studi, Amelio, iniziava a lavorare in ambito culinario, con esperienze lavorative che lo vedono impegnato in varie parti del mondo. Germania, Francia, Inghilterra e Stati Uniti, sono i Paesi che sono fonti d’ispirazione e di interscambio culturale. L’arte è sempre stata per Amelio una parola che suscitava sensazioni, tanto che durante i vari viaggi di lavoro, le visite a musei e gallerie d’arte erano d’obbligo. Tra i suoi preferiti, Dalì e Picasso.

Durante un viaggio di lavoro, a Philadelphia negli USA,casualmente, Amelio vide per la prima volta una scultura in ghiaccio, ne rimase folgorato, fù amore a prima vista. L’indomani iniziò subito una ricerca degli attrezzi e di  dove poter trovare il ghiaccio, e iniziò a scolpire.

Il ghiaccio lo affascina sin dall’inizio, tanto da farlo diventare membro dell’Associazione Mondiale di Scultori di Ghiaccio.

Inizia una nuova appassionante avventura, si trasferisce a Monte di Procida suo paese natale ed inizia  con molte difficoltà a scolpire il ghiaccio. Lavorare in un clima caldo non è certo l’ideale per un materiale particolare ed effimero come il ghiaccio, ma le difficoltà per Amelio sono fonte di sfida, di ricerca.

Inizia la sfida con la materia , che lo lancia nell’universo mondiale dell’effimero.

Fonda l’Associazione Italiana Scultori di Ghiaccio, con lo scopo di promuovere questa straordinaria forma d’arte, quasi sconosciuta in Italia,e di formare nuovi scultori.

Durante il corso degli anni, le sculture che Amelio realizza sono apprezzate in molteplici circostanze, dalle comunità montane, durante le cene di gala, nelle discoteche, nei centri commerciali, nella pubblicità, nel lancio di nuovi film, nelle inaugurazioni, nelle televisioni, nei tour radiofonici, con richieste sempre più particolari.

Scolpire, fondere e legare il ghiaccio, per Amelio sono una “missione” inizia a sperimentare in lungo e in largo, nelle nazioni con clima freddo, nel Polo Nord, sulle Alpi Europee e in Nord America, un momento particolare è stato certamente durante le lavorazioni in Canada, dove la temperatura era di – 38°, con punte di – 54°, condizioni quasi proibitive.

Dopo ogni esperienza, la conoscenza della materia era in crescita costante, i vari viaggi lo proiettano in una dimensione Mondiale, anche grazie all’organizzazione dei vari campionati Italiani, che vedono la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo.

Da segnalare la partecipazione alla Biennale di Arte moderna di Valencia, dove Amelio realizza un’installazione in ghiaccio che viene apprezzata da critici d’arte di tutto il mondo, e la partecipazione alle  Olimpiadi Invernali del 2002 dove per la prima volta nella storia Olimpica, una squadra Italiana  gareggiava nel concorso di scultura di ghiaccio.

Un decennio di attività culminate nell’organizzazione della Gara Olimpica di scultura di ghiaccio durante le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, dove per la prima volta nella storia , tutti e cinque continenti erano rappresentati, con artisti che provenivano, da Australia, Kenia (!) Tailandia, Corea,Giappone,Alaska, Norvegia, quaranta  artisti in rappresentanza di 22 nazioni.

Si sono spenti i riflettori di Torino, ed un altro prestigioso concorso, La Coppa del Mondo di ghiaccio scolpito, che si è disputata nella Città di Asiago, ha visto trionfare Amelio che con una scultura ispirata dai romanzi del noto scrittore Mario Rigoni Stern, ha prevalso nel prestigioso concorso.

Certamente il 2007 è l’anno dell’innovazione, dove Amelio a novembre inaugura a Napoli, il primo ed unico Museo permanente al mondo, completamente di ghiaccio, in un igloo tecnologico, di oltre 120 metri quadri.

All’interno oltre 100 tonnellate di ghiaccio scolpito, dove si spazia dall’astratto al figurativo.

Numerose le collaborazioni previste con altri artisti di levatura mondiale.

Ultima creazione, nel Comune di Macugnaga (Verbania), amelio realizza il primo albergo di neve e ghiaccio mai realizzato in Italia il Pink Ice Hotel, esso è l’albergo di ghiaccio più alto del mondo, infatti è situato nella splendida parete est del Monte Rosa vicino al ghiacciaio Belvedere ad un’altezza di circa 1700 metri. Per la realizzazione sono state necessarie oltre 150 tonnellate di neve e ghiaccio, ma certamente l’inverno del 2009-2010 sarà particolare, infatti è in cantiere l’ampliamento dell’albergo, con oltre 20 camere ed una hall museo che vedrà amelio insieme ad altri scultori internazionali, realizzare le opere con una previsione di circa 800 tonnellate di neve e ghiaccio.

Nel 2010 dopo un tour invernale, con la Nazionale Italiana di scultori di ghiaccio, Amelio prende parte al concorso di sculture di ghiaccio “World Ice Art Championship” che è inserito nel programma Culturale delle  OLIMPIADI INVERNALI di Vancouver Canada, dove partecipano i migliori scultori del mondo. Al termine della gara la squadra Italiana si classifica al 4° posto a pochissimi punti dal Bronzo Olimpico, dove realizza una scultura molto particolare che ha molto impressionato stampa e pubblico di tutto il mondo.

Finita l’olimpiade un’altra esaltante avventura è in cantiere per l’inverno 2010-2011 la realizzazione della Gallery di ghiaccio nelle montagne di Cortina d’Ampezzo.

Last Updated on Saturday, 08 May 2010 08:12
 


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